Il caso Rituximab in Ematologia

progettopeg
    L’uso di Rituximab in somministrazione sottucutanea (SC) rispetto alla intravenosa (EV) nel trattamento del linfoma non-Hodgkin diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e follicolare (FL), ha mostrato numerosi vantaggi relativi alla compliance dei pazienti ad alla riduzione dei tempi necessari per la terapia e l’assistenza.
    Uno studio svolto in 5 ospedali della Lombardia ha reclutato 105 pazienti, trattati con Rituximab EV (n = 60) o SC (n = 45). Nella coorte SC, rispetto alla EV, è stata osservata una riduzione del 36% dei tempi di impegno complessivo per paziente (pari a 169 minuti mediamente risparmiati per ogni soggetto), con una forte riduzione dell’impegno medio del personale infermeristico (da 294 a 106 minuti: -64%) e della durata media della sommnstrazione del farmaco (da 241 a 62 minuti:-74%). La percezione della terapia SC del paziente ha mostrato un più favorevole profilo di compliance, ed il suo uso si è tradotto anche in un risparmio di risorse per il caregiver, così da determinare un risparmio complessivo calcolato in 955.20 € per paziente per terapia, ed una riduzione del 39% del tempo trascorso in ospedale.